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C'era una volta un bambino sulla riva del mare. Non aveva mai visto prima quella grande distesa azzurra. Era incantato, ma aveva anche un po' paura. Da lontano, sembrava che il mare stesse fermo. Invece si muoveva tutto. C'erano altri bambini che giocavano in acqua, vicino alla riva. Il bambino pensava: <>. - Luca, facciamo qulche passo in avanti - propose il papà. - No, aspetta - gli rispose Luca. Lui voleva vederci chiaro. C'erano delle piccole onde che battevano sulla sponda, facevano CIAFF! CIAFF!e poi si ritiravano. Ogni onda sembrava che volesse mangiarsi i piedi di Luca. Il bambino cercò di non guardare le onde, di guardare lontano: alcuni bambini nuotavano, altri sgambettavano alllegri dentro le ciambelle di plastica colorata. Quel mare non doveva essere vattivo. Più distante ancora c'erano le barche con le vele bianche e le vele colorate. E c'erano anche tanti... che cos'erano?... ma sì, riccioli bianchi. Le onde, vicino alla riva, s'increspavanoe formavano tanti riccioli. Luca pensò alla testa della nonna, tutta piena di riccioli bianchi. Vide un'onda un po' più alta delle altre, mentre si arricciava, e la salutò: - Ciao, ciao! - Chi saluti, Luca? - gli chiese il papà. - La nonna. . La nonna? La nonna è rimasta a casa, non te lo ricordi? Noi siamo venuti al mare, a fare il bagno. Coraggio, fai qualche passo avanti. Il bambino avrebbe voluto spiegare che le onde gli avavno ricordato i riccioli della nonna, ma è difficile farsi capire dai grandi! Il papà lo tirò per un braccio e Luca entrò nella zona dove le onde facevano avanti e indietro. Non era molto contento. La prima onda era troppo fredda, la seconda era un po' dispettosa e lo schizzò, la terza era prepotente e gli scavò la sabbia sotto i piedi. - Non mi piace - stava per dire al papà. Ma ecco arrivare un'onda tutta speciale: era tiepida, era forte ma non troppo, abbracciò il babbo, e accarezzò i loro piedi con dolcezza. - Che bello! - esclamò Luca. - Questa è un'onda simpatica. E l'onda gli rispose: - Siamo tutte simpatiche e brave, noi onde del mare. Solo qualche volta il vento ci fa arrabbiare. - Ma tu parli! - esclamò il bambino, sorpreso. - Tutte noi parliamo. Anzi, siamo proprio delle chiacchierone. Se verrai di notte, quando c'è la luna, ti farò sentire il coro delle mie sorelle. - Sarai ancora qui? - chiese Luca. - Noi onde andiamo e veniamo in continuazione, non ci fermiamo ma. - E tu sei venuta proprio da me? - Certo! Tu mi hai salutato da lontano ed eccomi qua. Oh, scusa, devo rientrare nel mare. E arrivò subito un'altra onda. - Allora Luca, ti decidi di entrare? - Eccomi, papà, vengo. Sai? Sono amico di un'onda!

Il bambino e l’onda

Inserito il 18-03-2011 da:

raf

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  2. E' un racconto divertente e spiritoso...